Elena Salmistrato è una project designer di Milano che ha fondato il suo studio nel 2009. È un’artista che ha collaborato con innumerevoli aziende e che, nonostante la giovane età, ha già ricevuto numerosi riconoscimenti. Best Emerging Designer Award al Salone del Mobile 2017 ed ambasciatrice del design italiano agli Italian Design Day, per citarne solo alcuni. I suoi lavori sono stati esposti nelle più importanti fiere del design  come il Salone Internazionale del Mobile a Milano, Maison&Objet a Parigi, Homi (sempre a Milano) ed il Furniture and Light Fair di Stoccolma.

Le geometrie di Elena Salmistraro per cc-tapis

Elena Salmistraro

Un mondo fantastico

Quello di Elena è uno stile molto caratteristico. Il suo linguaggio viene definito come pop surrealista dal sapore etnico, onirico e visionario. La geometria e la fisicità delle sue creazioni sono il frutto di una capacità espressiva che deriva da anni di esperienza. Elena trasforma e reinterpreta oggetti qualunque come piatti, vasi, tappeti… e lo fa usando forme e colori che sembrano tutte provenire dallo stesso mondo immaginario. La sua forza sta nel riuscire a rendere fantastico il quotidiano grazie ad una visione eccentrica e divertente. Affidandosi unicamente al disegno a mano nelle prime fasi di progettazione, definisce il suo modo di leggere il mondo e di tramutarlo in arte come un processo che segue precise regole creative. I suoi lavori sono affascinanti, stimolano un’immaginazione ed una curiosità quasi infantile che porta indietro negli anni.

Flatlandia 

La collezione Flatlandia per cc-tapis, brand produttore di tappeti creati in Nepal rigorosamente a mano, è composta da 6 pezzi. Tre di questi sono caratterizzati da linee più marcate e da una texture più ruvida, gli altri tre sono più soffici e dall’estetica più delicata. In entrambe le declinazioni i tappeti sono un intreccio di linee e geometrie che si incastrano e che si scontrano in perfetto stile Elena Salmistraro. Sembrano ispirarsi a culture lontane e non a caso prendono il nome dei celebri matematici: Cartesio, Eulero e Pitagora. Le forme colorate appaiono come pezzi di un puzzle assemblato per gioco che si appoggiano su uno sfondo dalle nuance neutrali. Io li trovo davvero bellissimi, a voi piacciono?